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MUSICA SACD SCARICARE


    Scarica i file dai servizi hi-res più diffusi e inizia ad ascoltare. grazie a download in formato FLAC e DSD, USB Flash Drive Gold, SACD, CD e così via. [mention]Stentor[/mention] ha scritto:Scaricare ISO di SACD ricordo che è illegale ! infatti io li ho Occupazione/Hobby: musica / informatica. Linn regala musica in alta risoluzione: un brano al giorno A partire dal 1° dicembre e fino al 24 dicembre si potrà liberamente scaricare un file musicale lo stesso master usato da Linn per produrre i suoi dischi e SACD. Nel seguito gli screenshot che documentano la possibilità di acquisto del. SACD o in alternativa il download in HD in vari formati o in CD. esiste un sito dove scaricare gratis musica in mp3 o flac a 24bit etc voglio notare le Impianto: lettore CD/SACD-DAC Marantz SA

    Nome: musica sacd
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: Android. iOS. MacOS. Windows XP/7/10.
    Licenza:Solo per uso personale (acquista più tardi!)
    Dimensione del file:17.20 MB

    MUSICA SACD SCARICARE

    Tweet Il super audio cd, è un supporto digitale uscito nel che ha lo scopo di migliorare la qualità audio del cd. Quest'ultimo infatti fin dalla sua introduzione, aveva lasciato insoddisfatti molti audiofili. Il sacd necessita di un lettore multiformato che supporti i sacd per essere letto e ne esistono moltissimi modelli , ma la maggior parte dei dischi sacd identificabili con la dicitura "hybrid sacd" hanno uno strato extra che li rende compatibili con i normali lettori cd.

    Quindi per riassumere, un sacd registrato con le modalità migliori, potrà essere utilizzato in 3 modi: ascolto in stereo a qualità cd su un qualunque lettore di cd ascolto in stereo a qualità elevata, su un lettore multiformato che supporta i sacd ascolto in multicanale 5.

    La frequenza di campionamento del sacd è 64 volte più alta di quella del normale CD, la risposta in frequenza arriva fino a kHz, la gamma dinamica fino a dB. Generalmente i sacd hanno una traccia stereo e una multicanale, che quindi sfrutta tutte le casse di un impianto home theater. Da un certo punto di vista il sacd non ha avuto il successo sperato sostituire i cd?

    Nel momento in cui scrivo Luglio , i sacd usciti sono Altre sorgenti per la musica stereo e multicanale di qualità superiore al cd, sono il blu ray e il blu ray audio 24 bit, 88,2 kHz. Per tutti questi formati che vanno dal sacd, al blu ray, passando per la musica liquida in primis il formato flac , esistono lettori "tuttofare" come il Pioneer BDP

    Negli slogan pubblicitari il termine "esclusivo" è diventato sinonimo di "qualitativamente superiore" ma basta riflettere un attimo per accorgerci che il vero significato della parola è non tanto curare la qualità quanto lottare, difendersi dagli altri. Il copyright, che da noi viene tradotto come "diritto d'autore", è quindi più propriamente un diritto di copia pensato per gli editori, i quali a loro volta sono tenuti a remunerare adeguatamente gli autori con cui stipulano contratti di collaborazione.

    Ed è importante notare come l'esclusiva che di fatto è il copyright fosse pensata dai lagislatori come valevole per un periodo limitato di tempo, trascorso il quale il diritto di copia in esclusiva decadeva e le opere diventavano di pubblico dominio, liberamente copiabili da chiunque.

    È facile accorgerci come, col passare dei secoli, gli editori siano diventati sempre più potenti e siano riusciti ad influenzare i legislatori per ottenere copyright di durata sempre più estesa, fino al caso più eclatante, quello dei 95 anni attualmente applicati alla Disney per l'esclusiva sui diritti di Topolino. Oggi gli editori sono un oligopolio di multinazionali che di fatto governa a proprio vantaggio nell'ambito della cultura e dello spettacolo.

    Pubblico e autori devono adeguarsi al sistema e trarne il meglio. O piuttosto, le regole del gioco erano queste prima che il personal computer e la rete Internet facessero compiere al progresso un altro impressionante balzo in avanti dal punto di vista tecnico, un salto di portata forse ancor più estesa rispetto all'invenzione della stampa. Ovvio che l'oligopolio delle multinazionali abbia paura di questo progresso e faccia del proprio meglio per ostacolarlo.

    Meno ovvio, forse, che autori e pubblico stiano ancora buoni buoni al vecchio gioco degli editori. Infatti qualcosa sta cambiando. I mass media sono in mano agli editori e quindi non riportano certe notizie, o se anche ne parlano lo fanno distorcendo i fatti a proprio vantaggio, ma basta avere l'accesso ad Internet e un po' di sana curiosità per accorgersi che esistono fermenti e nuove idee ben precisi e che tra non molto tempo gli editori, i grandi distributori, per quanto potenti siano, dovranno adeguarsi a nuove regole o abbandonare il gioco.

    Non è pensabile che il peer-to-peer scompaia grazie alle attuali strategie vessatorie da parte delle major discografiche e cinematografiche. Siamo passati dal motto "il cliente ha sempre ragione" a un non esplicitamente dichiarato ma implicitamente chiarissimo "il cliente ha sempre torto ed essendo in potenza un criminale va controllato rigidamente e guardato a vista".

    Siamo ancora alle prime fasi del processo di rinnovamento portato dell'informatizzazione di massa ma già adesso il conflitto tra editori e pubblico si va facendo più serrato di giorno in giorno e nel lungo periodo gli editori dovranno rassegnarsi a cambiare il proprio modello economico, non potendo realisticamente sperare di instaurare una dittatura capitalistica dove i consumatori siano obbligati per legge ad acquistare pagando prezzi sempre più alti per godere di sempre meno diritti e benefici.

    Intanto chi produce cultura ha la scelta fra appoggiare gli editori sperando di ottenerne sufficienti remunerazioni oppure trasformarsi in imprenditore di se stesso e avvalersi delle nuove tecnologie per entrare il rapporto diretto col proprio pubblico.

    E sempre più artisti e intellettuali stanno iniziando a scegliere la seconda alternativa. Gli strumenti legislativi per svecchiarsi esistono e sono pronti per essere usati. È probabile che in futuro il copyright non si estingua come alcuni estremisti si augurano ma che vada invece incontro a profonde revisioni e trasformazioni. Alcune tendenze sono già in atto da più di un decennio e potrebbero venir riassunte nel concetto di "copyleft", gioco di parole che trasforma il diritto di copia in permesso di copia alludendo anche alla differenza tra destra e sinistra politiche.

    Va notato che il copyleft è un utilizzo alternativo del copyright e non una negazione di esso. Come si vede, non stiamo parlando di assenza di copyright né di pubblico dominio vero e proprio. Nelle licenze GPL, e nelle diversificate licenze Creative Commons che ne derivano, l'autore viene infatti riconosciuto come tale e ha il diritto di controllare come viene diffusa la propria opera.

    Il successo e la sempre maggiore diffusione del sistema operativo Linux e dei software Open Source dimostrano come questo modello economico sia concretamente in grado di reggere sul mercato e di portare benefici a tutti, programmatori e utenti. Nulla vieta di pensare che lo stesso modello sia applicabile anche nel caso di libri, dischi e film, tanto più che c'è già chi inizia ad avvalersene, non solo in campo amatoriale ma anche a livello professionistico.

    Il collettivo letterario Wu Ming, ad esempio, da anni sostiene che il p2p non è un nemico ma, al contrario, un potente alleato che consente di risparmiare sulle spese promozionali e in pratica costituisce una versione tecnologicamente potenziata del buon vecchio "passaparola".

    Anzi, non consentono il download: lo incoraggiano attivamente. Perché i dati di vendita in libreria dimostrano che questa è una strategia vincente.

    In relazione: RAISTORIA SCARICA

    Chi scarica un loro romanzo inizia a leggerlo in formato elettronico ma, se lo apprezza, difficilmente passerà ore davanti al video a stancarsi gli occhi e preferirà piuttosto l'acquisto del libro in formato cartaceo.

    A maggior ragione acquisterà il libro chi vuole farne regalo a qualcuno, piuttosto che stamparlo dal proprio pc rilegandolo alla bell'e meglio. L'editore di Wu Ming è Einaudi, non stiamo parlando di piccola editoria. Nel gergo degli economisti, si tratta di sostituire un'economia della scarsità con una dell'abbondanza. Si ha un'economia della scarsità quando chi ha il controllo sui mezzi di produzione di un bene alza sempre più il prezzo del bene puntando ad ottenere un mercato di dimensioni ristrette con alti margini di profitto.

    Nell'economia dell'abbondanza, invece, il produttore di un bene ne abbassa sempre più il prezzo mirando a un mercato con bassi margini di profitto ma di dimensioni sempre più allargate. Facile vedere nel prezzo sempre più alto dei cd musicali un lampante esempio di economia della scarsità. Finora le major hanno avuto convenienza a mantenere questo modello, ma ormai per riaffermarlo contro ogni logica di cambiamento stanno arrivando a criminalizzare i loro stessi clienti ed è ovvio che in questo modo possono soltanto guadagnare un po' di tempo.

    Alla lunga, dovranno abbracciare il modello economico dell'abbondanza consentito dalle nuove tecnologie o andare in fallimento. Nemmeno pensare di volgere a proprio esclusivo vantaggio le tecnologie è una strategia che possa avere un futuro. Per quanto i produttori di software e hardware si sforzino di introdurre protezioni da copia e analoghe blindature, basta pensare allo scandalo in cui è incorsa Sony col rootkit nei suoi cd per capire che il pubblico non accetta di farsi privare del diritto di copia quando si rende conto di tutti gli svantaggi che questa privazione comporta.

    Abbiamo avuto per secoli il desiderio e il bisogno di fare copie. Ora ne abbiamo anche i mezzi, alla portata di chiunque.

    Personalmente sono ottimista e sono convinto che non rinunceremo a tutti i vantaggi che la copia procura alla collettività solo per favorire pochi superstiti parassiti di un'epoca storica ormai obsoleta. Un'economia dell'abbondanza applicata alla cultura è possibile. Sbarazziamoci degli intermediari di cui non abbiamo più bisogno e costruiamo insieme la nostra cultura. Parliamo un poco di download legali? Articolo a cura di Fabio Cattaneo Quasi sempre quando si parla di musica e di download si intendono pratiche ai confini della legalità, e ultimamente se ne parla molto, non c'è dubbio.

    Il famigerato Napster è diventato un vendor perfettamente legalizzato di file musicali. Poi naturalmente c'è iTunes col suo clamoroso successo, ma su questi grandi nomi tutto sommato non mancano informazioni e copertura mediatica, mentre ci sono altre piccole realtà ancora ai margini del mercato che meriterebbero una maggiore visibilità.

    E appunto di una di queste vorrei parlare, riportando le mie esperienze "sul campo".

    Dicevamo di Napster e iTunes. Potremmo trovare grazie ad essi buona musica prog da acquistare? Sinceramente non ho verificato, anzi a dirla tutta non ho mai provato ad acquistare nemmeno un singolo file da loro. E perché no? Per la scarsa flessibilità che offrono e per i prezzi non propriamente modici.

    Sui prezzi non credo siano necessari approfondimenti, vediamo quindi cosa c'entra la flessibilità. Si potrebbe anche parlare di libertà più che di flessibilità. Se compro un libro posso prestarlo a un amico e posso leggerlo a casa mia oppure in treno o dovunque mi venga voglia di leggerlo, giusto?

    Bene, se compro un cd il discorso già si complica un poco perché, vedete, di questi tempi più che altro compro una licenza d'uso e non vengo mai riconosciuto legalmente proprietario dell'oggetto contenente musica che ho regolarmente acquistato. Se il cd incorpora putacaso una protezione anticopia, potrei non riuscire ad ascoltarlo sul pc o sul quel bel lettore nuovo fiammante che ho sulla mia auto.

    Mica tanto giusto! Ma non stavamo parlando di file musicali e di download legali? Infatti: le stesse pastoie e protezioni presenti sui cd sono presenti, in misura ancora maggiore, sui file musicali scaricabili da Napster, iTunes e da altri vendors meno noti. In effetti a quanto mi risulta questi impedimenti legalizzati ad ascoltare come e quando volete i file musicali che pur avete acquistato sono ormai presenti nella stragrande maggioranza dei casi di vendita online di file musicali.

    Ma per fortuna esistono delle eccezioni. Una di queste eccezioni è Mindawn sito web www. Non che Mindawn venda cd, intendiamoci, perché anzi si tratta solo ed esclusivamente di file musicali. No, non i soliti mp3 a bitrate più o meno elevato.

    Nel caso di Mindawn, l'offerta è sdoppiata in file ogg e file flac, e proprio su questi ultimi si è concentrato il mio interesse. Non so se esistano altri vendors che rendano disponibili i file ogg, che sono file di qualità più elevata rispetto agli mp3 ma pur sempre file compressi nel cui processo di compressione qualcosa viene sacrificato.

    Probabile che esistano, ma non mi pare proprio che qualcun altro venda file flac, vale a dire file wav compressi tramite compressione lossless. Questo significa che una volta decompressi si riottengono i file wav originali senza alcun taglio e di conseguenza senza la minima perdita di qualità, come quando un file di testo zippato viene decompresso ricavandone il file originale senza che manchi nemmeno una virgola.

    Ecco quindi che offrire in vendita file in formato flac significa offrire molta più flessibilità di quanto non faccia chi vende mp3. Non solo: se voglio ascoltare quell'album sul mio lettore mp3 posso convertire i file flac in file mp3 perdendo un po' di qualità ma col vantaggio di potermi portare dietro ovunque la mia musica preferita.

    E allora non è come avere degli mp3 fin da subito? A qualche "smanettone" questa possibilità sembrerà allettante, come è stato per me, mentre immagino che nella maggior parte dei casi chi acquista file flac ne faccia l'uso a cui viene immediato pensare, vale a dire li decomprima in wav per poi masterizzarli.

    Si ottiene allora un cd masterizzato che suona esattamente come il cd originale? Sono sicuro che ogni audiofilo si porrà questa domanda. Nel senso che per ricostruire con precisione una copia assolutamente fedele del cd originale andrebbero soddisfatte due condizioni. In primo luogo, nessuno ci garantisce che il file wav iniziale, quello da cui viene ricavato per compressione il file flac che acquistiamo, sia stato estratto dal cd originale utilizzando un software a prova d'errore come EAC Exact Audio Copy.

    In secondo luogo, il programma di masterizzazione oltre ai file flac o ai file wav ottenuti decomprimendo i flac avrebbe bisogno di un file cue o di altri tipi di file analoghi che su Mindawn non si trovano e che, detto in breve, servono a mettere tra un brano e l'altro del cd masterizzato le stesse pause o la stessa assenza di pause che avevamo sul cd originale.

    Inoltre, c'è da dire che su Mindawn non sono disponibli file d'immagine che riproducano l'artwork del cd originale. Questo per me personalmente non è un problema ma immagino che per molti sarebbe preferibile avere a disposizione anche l'artwork. Parlando dei prezzi, un album in formato flac su Mindawn viene venduto a 8.

    Le forme di pagamento accettate sono entrambe le più diffuse su Internet e cioè Paypal e carta di credito. Con una Postepay prepagata equivalente Visa non ho mai avuto alcun problema e gli accrediti a Mindawn con conseguente messa a disposizione dei download da parte loro sono sempre avvenuti istantaneamente.

    Altro punto migliorabile: le ricerche sul sito sono un po' farraginose. È possibile cercare per categoria musicale e per parole chiave ma non ad esempio per data, e non è possibile ordinare i risultati della ricerca secondo criteri personalizzabili. Venendo al mio caso, posso ad esempio cercare le parole "Musea" e "" nella categoria "Progressive" per trovare tutti gli album prog la cui descrizione, di solito discretamente dettagliata, citi la Musea e l'anno , ma sarebbe più comodo se potessi fare ricerche per anno e se potessi ordinare i risultati che ottengo anche in ordine alfabetico riferito ai nomi degli artisti e non solo obbligatoriamente per ordine alfabetico riferito ai titoli degli album.

    Come scaricare album musicali gratis

    Un aspetto invece sicuramente positivo è che il sito funge anche da backup degli album acquistati, nel senso che i propri acquisti rimangono tracciati e memorizzati in un'area personalizzata e in qualunque momento o su qualunque computer si possono riscaricare gli stessi album già acquistati in precedenza senza alcun costo aggiuntivo.

    Come ormai sappiamo, i cd masterizzati non sono eterni e quindi mi sembra utile poter scaricare quante volte si vuole i propri acquisti. Una rete di sicurezza per ogni evenienza, insomma. Scorrendo le FAQ del sito c'è un punto che mi sembra spiacevolmente ambiguo.

    Eccolo: "However, on Mindawn, there is no difference in buying a perfect copy from us or having an original CD. You can still send around perfect copies if you want to. We believe that in general people don't want to give away something that they paid for. We further believe that just because someone does happen to get a pirate copy doesn't necessarily mean that is a lost sale.

    We feel that having happy customers by giving them free rein with what they paid for is going to be better for all of us in the long run. We like to believe in the basic honesty in humanity, when people are treated fairly -- so why should we impose more restrictions than are available on a typical music CD?

    Il copyright è detenuto dagli autori, dalle label o da Mindawn? Se fosse vero, in Internet non girerebbero milioni di file musicali illegali perché nessuno li avrebbe mai ricavati dai cd originali, cd che qualcuno all'inizio deve pur aver acquistato.

    SACD di artisti italiani

    Bello che Mindawn ci lasci "free rein", briglia sciolta, giusto nel caso avessimo voglia di farci qualche galoppata su percorsi alternativi, ma sarebbe ancor più bello se sapessimo quanto di preciso è sciolta la briglia e quindi, fuor di metafora, quali sono di fatto i nostri diritti: possiamo o non possiamo copiare e condividere senza scopo di lucro i file acquistati da Mindawn? E se possiamo condividere, in che misura possiamo farlo? Credo che, in tempi di restrizioni sempre più subdole e implacabili, un po' di chiarezza in merito non guasterebbe davvero e contribuirebbe a far la differenza insieme agli aspetti sicuramente positivi che l'acquisto di file musicali su Mindawn comporta.

    Lo faccio volentieri. Mindawn è un servizio di distribuzione digitale di musica e video. Pensi che un sistema del genere possa aiutare a diffondere il Progressive Rock e gli altri generi di nicchia? Che risposta avete ottenuto ad ora? La risposta degli artisti e dei clienti che fanno uso del sistema è stata incredibilmente positiva. La gente apprezza sul serio la qualità audio e la completa libertà di scelta a disposizione. Facendo un primo bilancio, pensi che questo tipo di piattaforma possa essere vantaggiosa?

    In che modo? Uno dei vantaggi più chiari è che noi non escludiamo nessuno. Questo dal punto di vista del cliente, per quanto riguarda l'artista abbiamo una simile filosofia di inclusione: nessun artista è escluso dal servizio, si deve soltanto pagare una cifra di 50 dollari per aprire un account e poi puoi inserire le tue canzoni su Mindawn e queste sono immediatamente disponibili per la vendita.

    Ricevi i pagamenti mensilmente hai accesso a tutti i tuoi report di vendita online, nulla è nascosto. Come è stato accolto il vostro progetto dalle etichette discografiche?

    Breve guida alla musica liquida in Alta Fedeltà | Francesco Flammini

    Gli artisti accettano di buon grado questo tipo di commercio? I profitti che ottengono sono uguali a quelli che derivano dalla vendita di CD? La risposta è stata ovunque entusiastica, ci sono ancora alcune band ed etichette che non tollerano l'intero meccanismo della distribuzione digitale. Uno dei maggiori vantaggi è che è fondamentalmente gratuita, non hai costi di manifattura e distribuzione ma hai anche bisogno di fare un po' di promozione per far sapere ai tui fan che il tuo materiale è disponibile con quelle modalità.

    Si discute da tempo sui possibili danni economici del file sharing sulla community degli artisti e sono stati sempre pochissimi i dati validi su cui discutere circa i potenziali effetti delle reti P2P. Che tipo di gestione del catalogo artisti intendete fare nel futuro? Sono stato recentemente coinvolto su un certo numero di odiose discussioni online su quest'argomento. Prima di tutto bisogna cercare di quantificare in che modo le copie rubate si traducono in una perdita di vendite; la deduzione di alcune organizzazione come la RIAA sull'argomento è che c'è un rapporto di uno a uno: in altre parole ciascuna copia è di fatto una mancata vendita.

    Questo non è vero per un certo numero di ragioni: ci sono persone che non avrebbero mai comprato un album se non avessero mai potuto ascoltare prima la copia illegale ecc. E' come dire che dal momento che Mozart è morto allora tutte le persone defunte devono essere Mozart. La gente in questi gruppi dichiarerà sempre che questo metodo porta alla vendita ma se lo persegui difficilmente porterà a questo risultato. Veniamo ora al punto della tua domanda.

    Non sto chiamando in causa la legge qui, vi sto soltanto dicendo come stanno le cose. I file FLAC che vendete provengono dai master delle varie case discografiche o sonoo una rielaborazione dell'estrazione audio effettuata con il vostro software MARS? Nel primo caso come potete dimostrarlo? Raccomandiamo comunque che i file OGG abbiano una qualità 5 volte maggiore per fare in modo che gli utenti ottengano una qualità migliore possibile.

    La maggior parte dei siti che offrono album e brani in qualità master prevedono anche il download di formati in qualità minore, tra cui CD Audio e formati compressi quali MP3. Si possono poi trovare spesso offerte speciali.

    Le registrazioni disponibili sono quelle dei Real World Studios di Peter Gabriel e quelle della London Symphony Orchestra: i contenuti sono dunque ristretti a queste fonti selezionate. Il prezzo è di 40,00 euro per un anno di subscription.

    HDtracks HDtracks è stato tra i primi store online a offrire i download in alta risoluzione e dispone di un vasto catalogo in proporzione al tipo di offerta. Sono disponibili anche numerosi download DSD.

    Altre sorgenti per la musica stereo e multicanale di qualità superiore al cd, sono il blu ray e il blu ray audio 24 bit, 88,2 kHz. Per tutti questi formati che vanno dal sacd, al blu ray, passando per la musica liquida in primis il formato flac , esistono lettori "tuttofare" come il Pioneer BDP Tornando al sacd, mentre esiste un numero molto elevato di sacd di musica classica, quelli di artisti italiani sono estremamente limitati.

    Di seguito trovate un elenco dettagliato dei sacd italiani di cui siamo a conoscenza e come potete notare sono veramente pochini. Il link porta a sa-cd.